mercoledì 14 settembre 2016

Gravità come amore o come grande unificatore.

Come molti hanno imparato ormai nella teoria della relatività di Einstein c'è un problema di fondo. In questo modello infatti la dinamica funziona sono in un unico piano, con una restrizione sulla gravità che comunque lavora in tutte le direzioni, a prescindere della disposizione o l'angolo di interazione tra corpi. Il concetto di un fluido di spazio tempo è stato ampiamente respinto dalla comunità scientifica fino ad oggi dove si iniziano a capire che forse è molto più attendibile del resto.  Haramein ha dimostrato che la matematica che circonda la funzionalità di un buco nero è direttamente proporzionale a quella del nucleo dell'atomo. In questa visione viene anche mostrato un concetto molto semplice, ogni corpo planetario è per sua natura sferico e quindi assorbirà il flusso di gravità o spazio tempo in maniera eguale da tutti i lati. Questo è il motivo fondamentale per cui un modello planare come quello di Einstein non funziona.  Con la fisica dei tunnel però sappiamo che il flusso ha due meccanismi fondamentali. Infatti in un tunnel alle cui estremità ci siano diverse differenze di pressione eterica si comporterebbe in modo apparentemente diverso. Il lato a bassa pressione si comporterebbe come uno spruzzo mentre il alto a bassa pressione come un lavandino. Quest'idea un pò semplicistica consente di dare un immagine mentale del funzionamento di un fluido sotto pressione. Per le particolarità si vedano gli altri articoli del sito.
Ecco che la funzionalità del campo unificato riemerge dall'armadio nella famosa dicitura di spazio vuoto. Le scoperte sulle strutture fondamentali dell'universo ci dicono che esso ha uno stampo olografico e questo stampo è frattale, quindi si ha una continua reiterazione del processo creativo in qualsiasi forma e dimensione. Dopo l'esperimento Casimir la scienza ha tentato di classificare quanta energia può essere presente nel vuoto attestandola a 10 alla 93 grammi per centimetro cubo . Una cifra enorme che per molti scienziati è solo una restrizione di un'energia potenzialmente infinita. Haramein ci dice che raccogliendo tutte le stelle dell'universo in un centimetro cubo otterremmo al cifra di 10 alla 55 grammi per centimetro cubo, molto lontana dal valore riscontrato nel vuoto. La cosa sembra essere impressionante se non si comprende il vero funzionamento dell'universo. Come prima cosa forse dovremmo smetterla di chiamarlo vuoto, e in secondo oggetto potremmo finalmente capire che tale cosiddetto vuoto è talmente pieno da garantire la creazione di tutto ciò che vediamo e oltre. Lo spazio tempo in qualità di fluido ha dunque pressioni, densità e inerzie diverse ma fluisce inesorabile sempre al centro! Quale centro?
Il vuoto!!!!!!  o dovremmo dire il pieno........

Come descrive Haramein il sole è in realtà un buco nero  (o buco vero? in fondo un buco è un buco) circondato da un foro sferico bianco. Così in questa dinamica viene spiegato perché i fotoni liberandosi nella prossimità vengano spariti in tutte le direzioni rendendo la stella luminosa. Quindi ecco perché alla fine di qualsiasi compressione di campo si osserva una sfera bianca di luce. Essendo l'universo frattale e olografico questo meccanismo vale per qualsiasi porzione di campo in grado di comprimersi nel vuoto, stelle, atomi, pianeti e uomini in quel caso illuminati.......  In pratica la funzione di questo processo come spiegato nel sito è l'accelerazione del fluido oltre la velocità della luce che comprime il campo in densità più elevata liberando alcuni legami geometrici che la pressione generava. Il vortice che accelera, si comprime ed emette fotoni è stato chiamato campo di torsione. Questo campo ha una misura unica che è al sezione aurea ed è al misura in cui il flusso spazio temporale diventa sempre più coerente ed in grado di addensarsi nella singolarità del buco nero che da oggi potremmo chiamare il ritorno all'unità. Mentre questo fluido scorre verso il suo centro assume diverse forme geometriche di simmetria e densità che lo rendono diversificato. La cosa importane è che il concetto di gravità,  è visto come un fluido che scorre verso il suo centro in una misura che abbraccia tutto chiamata sezione aurea. Tale misura è tale da creare interferenze costruttive, cioè è l'unica misura di accettazione totale. Cosi nell'universo si hanno due grandi fenomeni peculiari la gravità e la luce. Questo fenomeno è stato osservato nel cuore umano e nella fisica dei tunnel, e dell'entaglement. In pratica la compassione è l'equivalente elettrico della gravità che noi chiamiamo amore. Infatti quando provate amore la connessione frattale vi consente di condividere il flusso di spazio tempo in maniera coerente e costruttiva quindi unificante, questo curva la luce verso il centro. Dal punto di vista della trasformata di Fourier, un punto dove tutte le onde convergono in una deve essere per forza di cosa il compressore perfetto il grande attrattore. Ecco che la scienza inizia ad unificarsi alla spiritualità e alla metafisica, ed infatti il grande unificatore è la gravità/amore dell'unità.........