La cura di sé

Curare il corpo è sicuramente sintomo di attenzione, ma nella disciplina che porta ad un miglioramento personale e di spin c'è da considerare come si verificano i concetti di prendersi cura e di attenzione. Prendersi cura del corpo può vuole dire tante cose, ma sostanzialmente attraverso il pensiero possiamo prenderci cura del corpo? Il corpo infatti sembra essere una perfetta struttura auto-intelligente che è in grado di ripararsi da sé. Come è possibile che l'intelligenza contenuta nel corpo sia più avanzata e sofisticata di quanto la mente razionale riesce a comprendere? Semplice perché sia il corpo che la mente razionale sono parte di un complesso più grande ed intelligente. Tale complesso lo chiamiamo campo unificato, vuoto superfluido, etere, mente estesa ecc. Ha delle funzioni attraverso le quali riesce a comprendere se stesso tramite la vibrazione e la torsione di se stesso. L'attenzione è il focus dove tale campo risiede il cosiddetto osservatore. In un documento recente del fisico di punta Leonard Susskind, direttore dello Stanford Institute for Theoretical Physics, si affronta un nodo fondamentale della interpretazione di Copenhagen della meccanica quantistica. Lo studio inizia identificando una delle principali debolezze di tale interpretazione, ovvero la richiesta di un singolo osservatore esterno che non sia parte del sistema analizzato. Di recente Susskind ha esaminato l’interpretazione di Copenhagen e afferma: “L’interpretazione di Copenhagen ovviamente non può essere l’ultima parola. L’universo è pieno di sottosistemi e ognuno di essi può giocare il ruolo di osservatore. Non c’è posto nelle leggi della meccanica quantistica per il collasso della funzione d’onda, l’unica cosa che avviene è che la funzione d’onda generale evolve unitariamente e diviene sempre più intrecciata (entangled). L’universo è una rete immensamente complicata di sottosistemi in stato entangled e solo in piccola approssimazione possiamo definire un particolare sottosistema, come OSSERVATORE. L'osservatore nasce dal ripiegamento coerente del campo orinato nel concetto di singolarità. Possiamo dire che quindi ogni cosa nell'universo è centrata in una singolarità supersilenziosa. Nell'uomo quando giunge all'attenzione crea il fenomeno elettrico coerente che nella fisica del campo si chiama compressione di carica. Che detto in parole povere è l'intreccio spaziato perfettamente delle onde che creano quello che in fisica si chiama entanglement. Dunque, avere cura di se significa intrecciare al meglio le proprie onde, diventare denso di informazioni, e quindi smistare bene la propria vibrazione che significa porre attenzione a sé. In parole povere per curare il sé ho bisogno di entrare in entanglement con lui......