lunedì 30 novembre 2015

sabato 28 novembre 2015

Nuove conferme sull'Ipercubo

La rivista Classical ad Quantum Gravity ha pubblicato una ricerca in cui viene mostrato come nei pressi di un buco nero sia possibile osservare fenomeni geometrici come l'Ipercubo. Thorne, fisico teorico del Caltech ha riconosciuto l’importante valore del nuovo approccio per gli astrofisici. Sono state così condotte simulazioni con il codice Dngr che hanno orientato i ricercatori verso questa osservazione: vicino ad un oggetto cosmico che ruota rapidamente su se stesso, proprio come un buco nero, entrano in gioco entità geometriche caustiche. Queste proprietà “sono formate dalla concentrazione di curve che modellano le traiettorie dei raggi luminosi quando questi attraversano altri oggetti”. Queste dinamiche sono ampiamente spiegate nei libri pubblicati da noi, le curve che modellano le traiettorie dei raggi di luce sono i campi di torsione del vortice ad imbuto che scorre in un toroide, il modo di circolare del flusso di risonanza dell'etere si dispone in figure platoniche nello scorrere in una sfera. Nel libro "strutture armoniche e tecnologie naturali" chiariamo questo fenomeno in maniera abbastanza semplice. Tale realtà da vita a scenari da fantascienza. Se immaginiamo che l'Ipercubo è in realtà il movimento che correla in fase le facce di un dodecaedro possiamo ottenere quelli che nei film sono viaggi temporali se la possibilità che il viaggiatore senta il passare del tempo semplicemente inclinando un ipercubo di 90° gradi dalla linea temporale compressa. Nella fisica attuale eterica ogni punto del universo è un frattale, un mini buco nero quindi tal gioielli quantistici sono riscontrabili a diverse scale. rimanete sintonizzati per saperne di più.

Iper-comunicazione svelata

I ricercatori russi dicono anche di aver scoperto che il nostro DNA può creare delle interferenze nel vuoto, arrivando a produrre dei “tunnel spaziali”, equivalenti nel mondo del micro ai cosiddetti "ponti Einstein-Rosen" del mondo del macro. Gli scienziati russi hanno scoperto che il DNA può creare modelli invisibili e strutturati nell'energia del vuoto nello spazio, questo crea i cosiddetti wormholes magnetici (buchi di verme) a cui si riferiscono gli studi di Garjajev e Poponin sul fenomeno da loro chiamato "Effetto DNA Fantasma". I wormholes sono l'equivalente dei cosiddetti ponti Einstein-Rosen nelle vicinanze dei buchi neri che si manifestano dopo la "morte" delle stelle. Questi sono tunnel di comunicazione tra diverse aree dell'universo, tramite i quali l'informazione può essere trasmessa fuori da spazio e tempo. Negli umani l'iper-comunicazione si osserva quando una persona ottiene all'improvviso un'informazione che è fuori dalle sue conoscenze di base. Molte persone dopo stani incidenti hanno avuto in eredità incredibili talenti come saper suonare tutti i tipi di strumento disegnare modelli matematici complessi o frattali. La prima cosa da capire è che lo spazio è il frutto di una torsione aurea che porta la l'energia proveniente dalle alte radiazioni a collassare come in uno scarico di lavandino. Nella torsione parte dello spazio accumula inerzia diventando materia. La materia ha dunque sempre bisogno di essere alimentata dal flusso di torsione eterico per rimanere in forma altrimenti svanisce. Ne è un classico esempio l'effetto Casimir dove due piastre opportunamente isolate dai campi e sotto vuoto vengono spinte ad annullarsi dalla pressione esterna che esercita la vibrazione. In questo senso bisogna capire che lo spazio nella sua torsione accumula informazioni per poterle comprimere ed aumentare di densità, la compressione lungo una rotazione di onde armonica si addensa fino ad arrivare al dominio del vuoto. Tale dominio è chiamato da molti singolarità.



La singolarità è il centro o foro nel vortice o dominio del vuoto che consente di attraversare la propria centratura e sfondare nel dominio di coscienza estesa ed indifferenziata dove l'intelligenza è potenzialmente infinita.
Per accedere alle informazioni di qualsiasi natura è importante imparare a correlare tutte le onde del proprio vortice a spirale che man mano si avvicino al centro aumentano di velocità. Il cervello è in grado di sintonizzarsi a varie frequenze di coscienze, dalle Beta alle Gamma. correlare queste onde e renderle armoniche significa unificare il sè entro la compressione di carica e giungere nella stabilità del proprio dominio del vuoto, in questo stato è possibile sintonizzarsi sulla risonanza di Schuman e passare dal dominio del vuoto al centro della Terra dal quale è possibile connettersi a quello nel dominio del suo e distribuirsi in maniera frattale in tutta la rete a griglia. Ottenere informazioni in questa modalità è assai semplice. Nel prossimo libro in uscita nel 2016 i segreti della mente tra le onde saranno spiegati.

giovedì 26 novembre 2015

Il segreto della comunicazione e dell'entanglement

Nella dinamica dei fluidi si è constatato che che due vortici, se prodotti simultaneamente rimangono connessi sotto la superficie del fluido da un tunnel vorticoso che fa da portale per il collegamento diretto. Questo tipo di fenomeno è del tutto simile al famoso entanglement. tale tunnel permetterebbe una connessione nascosta tra le onde vibranti del campo e una loro correlazione dinamica attraverso spazio e tempo. Nel suo ultimo lavoro scientifico, il famoso fisico Leonard Susskind, che ha contribuito al principio olografico, dimostra che l’entanglement tra particelle può essere dovuto ad una rete di wormholes nella struttura dello spazio-tempo”. In alcuni esperimenti la frantumazione di una struttura atomica produce la dinamica pista di spostamento dei quark. Gell-Mann catalogò questa dinamica chiamandolo Eightfold Way.




L'immagine che ne esce è un perfetto tetraedro.
Gli scienziati russi hanno scoperto che il DNA può creare modelli invisibili e strutturati nell'energia del vuoto nello spazio, questo crea i cosiddetti wormholes magnetici (buchi di verme) a cui si riferiscono gli studi di Garjajev e Poponin sul fenomeno da loro chiamato "Effetto DNA Fantasma". I wormholes sono l'equivalente dei cosiddetti ponti Einstein-Rosen nelle vicinanze dei buchi neri che si manifestano dopo la "morte" delle stelle. Questi sono tunnel di comunicazione tra diverse aree dell'universo, tramite i quali l'informazione può essere trasmessa fuori da spazio e tempo.
Tali punti vortici sono le correlazioni ponte che costituiscono le strutture geometriche nel campo unificato e connettono diversi aggregati di campo.
Fenomeni come la sincronicità, o l'azione spettrale a distanza sono facilmente spiegabili con tale tecnologia naturale.
Ma come fanno i punti a creare legami?
Il primo principio è che ipoteticamente qualsiasi punto è collegato o collegabile, ma è quando si instaura una sorta di empatia di campo ad aderire in maniera di gruppo. Di fatti quando la misura armonica di sezione aurea si instaura il collegamento comincia a pulsare in maniera compressiva tra due punti legandosi in linee di geometria platonica che sono tunnel nella topologia spaziale di campo.
I componenti di famiglia creano questo principio tra di loro.
Ma ancora più importante questo è il meccanismo in cui si può avviare l'ipercomunicazione tra il dna e il campo fonte.


lunedì 16 novembre 2015

Azione spettrale a distanza

Recentemente si discute in maniera ampia dell'effetto di azione spettrale a  distanza in alcuni settori della scienza. Una recente scoperta ha dimostrato che il DNA ha la capacità di riconoscere similitudini in altri filamenti di DNA ad una certa distanza tendendo a riunirsi con tali frammenti.
In fisica l'azione a distanza è un azione immediata che si verifica tra oggetti separati a distanza con presunti mediatori.
L'entanglement quantistico è un esempio di come in fisica, o meglio in natura tale fenomeno sia istantaneo e vada oltre la distanza conosciuta.
Una buona porzione della scienza ufficiale, attualmente non riconosce questo fenomeno relegando la capacità del DNA di organizzarsi in maniera consequenziale alla struttura genetica interna.
Una ricerca pubblicata sull' ACS' journal of Phisycal Chemistry mostra chiaramente che il riconoscimento di omologia tra le sequenze di diversi nucleotidi avviene senza la mediazione di nessuna proteina o il contatto fisico tra loro.
Questo per alcuni teorici di scienza è eretismo o magia, o peggio ancora immaginazione.
Dewey Larson, come altri scienziati, ha passato una vita a risolvere le incongruenze della fisica classica, facendo peculiari recensioni di tutti i dati scientifici  di cui disponeva nel tentativo di conciliare tali incongruenze.
La sua teoria dei sistemi reciproci è quanto di più accurato e veritiero presente nelle esposizioni scientifiche attuali.
In seguito alle sue ricerche fu in grado di dimostrare che esiste una forza organizzativa che fornisce le informazioni necessarie a mantenere un corpo in forma e a farlo funzionare.
Nella sua teoria lo spazio non è visto come un mero contenitore di forme bensì un movimento articolato di un flusso che ha come reciproco il tempo.
A molti la sua opera sembra un' astrazione, ma è in realtà ciò che compie la mente a fare l'astrazione, ovvero nella sua teoria viene mostrato come la mente sia in grado di navigare all'interno di astrazioni tra passato e futuro proprio come un movimento apparente, quindi si evince che la natura di tale campo è mentale.
In pratica il campo organizzativo è la mente che si articola in diverse forme. Egli descrisse come ci sia una componente mentale da considerarsi nel tempo spazio (reciproco di spazio tempo e di natura movibile nel tempo), che fornisce informazioni al corpo presente nello spazio tempo capace solo di muoversi nello spazio.
In un contesto del genere l'azione spettrale a distanza riscontrata nel DNA non è altro che tale campo mentale in funzione.
Nei nostri libri siamo andati in profondità nel meccanismo mostrando come l'azione di campo che ci sembra essere a distanza è correlato dalle forme geometrica che l'azione spiraleggiante del campo unificato produce.
In questo meccanismo bisogna immaginare come se due punti apparentemente separati di spazio sono comunque immersi nel campo unificato dove acquisiscono capacità di scambio reciproco tramite legami derivanti da figure geometriche di solidi platonici.
Una volta attuato il legame, il sistema si comporta all'unisono essendo la stessa figura che distribuisce lo spin, ed apparendo nello spazio. Ciò che si vede sono i nodi stazionari ad una certa velocità d fase.