Oscillatore centrale

Una bolla d’aria, intrappolata in un campo acustico stazionario
all’interno di un risonatore colmo d’acqua, si espande e contrae
ad elevata velocità concentrando l’energia sonora al suo centro
per 11-12 ordini di grandezza e causando l’emissione di un flash
di luce violetta, molto breve, ripetitivo e relativamente molto
intenso chiamato sonoluminescenza.
La sonoluminescenza si innesca anche durante un normale
processo di cavitazione in condizioni abbastanza ampie, ma
risulta essere più difficilmente misurabile a causa del processo
estremamente irregolare.
La luminescenza da cavitazione è associata all’attività implosiva
di cluster di bolle o ad una singola bolla intrappolata da un
campo acustico stazionario.
Nel fenomeno della sonoluminescenza la bolla d’aria emette un
lampo di luce con una potenza maggiore di 30mW, una durata
minore di 50 pS e periodo coincidente con quello del campo
acustico.
La sonoluminescenza dipende in maniera marcata dalla
pressione.
Sotto una pressione acustica di 1,1 atm il raggio della bolla
segue la caratteristica curva senza però che avvenga il
fenomeno.
In corrispondenza di 1,075 atm, Rm, il raggio massimo della
bolla, invece di continuare a crescere ha un brusco decremento
per poi aumentare con l’aumento della pressione.
A questa soglia si ha la comparsa della sonoluminescenza.
Superate le 1,3 atm, Rm raggiunge un limite massimo oltre al
quale la bolla non mantiene più una forma stabile e si disgrega.
La risonanza dell'apparato è una condizione imprescindibile per
l'ottenimento della sonoluminescenza da una singola bolla, in
quanto, come vedremo, consente di avere un campo acustico
stazionario con l'ampiezza necessaria ad intrappolare le bolle,
vincendo la forza idrostatica e sufficientemente energetico da
produrre, nella fase di focalizzazione, lampi di luce visibile.
Putterman determina che la bolla interna si comprima ogni volta
fino a 1/100.000° della sua dimensione originale e vibri con
estrema regolarità ogni 100 milionesimi di secondo.
Nessuno è stato in grado di capire come mai la semplice
compressione di una bolla d'aria crei luce visibile con
un'intensità energetica così elevata - non esiste nessuna energia
appena sufficiente per qualsiasi processo di fusione che ne
consenta la spiegazione.
Tuttavia il modello a doppia spirale d'etere spiegherebbe perché
ciò si verifica comprimendo forzatamente Phi 1 e Phi 2,
dimostrando che la semplice pulsazione può far sì che si formi
energia plasmatica elettromagnetica, nel centro di un'area di
volume sferico tipo fluido.
Il Sole possiede un campo magnetico conosciuto come
l’eliosfera, che è anch’esso in forma di toroide sferico. I pianeti
orbitano tutti all’interno del piano dell’equatore solare, o
eclittica.
Si è scoperto che la superficie del Sole pulsa effettivamente
dentro e fuori, proprio come un attrattore frattale fa quando
giunge a simmetria di campo.
Il nostro Sole possiede anche un campo magnetico meno
conosciuto che viaggia lungo il piano dell’eclittica chiamato la
Spirale di Parker, che ha una struttura tridimensionale
esattamente uguale ai bracci spiraliformi di una galassia.
Nel 1962, R. Leighton e altri hanno scoperto che la superficie
del Sole pulsa regolarmente.
Il Sole oscilla veramente in pulsazioni costanti: con la sua
superficie che sale e scende di circa 3 chilometri (1,86 miglia).
Questa pulsazione avviene in vari intervalli armonici di unità
base di tempo che sono esattamente di cinque minuti, né più né
meno, crescendo fino a un valore massimo di 160 minuti.
Questo fa pensare al Sole come a un oscillatore centrale.
Un gruppo di ricercatori dell’University of Sheffield è riuscita a
registrare e riprodurre in maniera udibile la musica solare.
I fenomeni che si producono nella corona solare, ossia la parte
più esterna e ancora poco conosciuta dell’atmosfera solare,
generano infatti dei suoni armoniosi.
Queste protuberanze, questi archi magnetici, sono lunghi fino a
100.000 km e sono i responsabili delle esplosioni che si
verificano nell’atmosfera del sole, i cosiddetti brillamenti solari.
Dalle immagini osservate dagli scienziati gli archi sono
sottoposti a movimenti oscillatori trasversali, come se fossero
corde di chitarra pizzicate, e a movimenti oscillatori
longitudinali, come se si stesse soffiando in uno strumento a
fiato. Data come fissa la lunghezza e lo spessore della corda,
l’intensità della nota è determinata dalla tensione della corda e il
tono è costituito dalle armoniche dei modi di oscillazione.
Ray Tomes ed in special modo J.B. Stoneking nella sua “Teoria
della Risonanza Stoneking” danno ampia dimostrazione di come
il Sole si comporti come un oscillatore centrale.
Nella legge di Bode le posizioni dei pianeti sono in realtà
distanziate secondo intervalli musicali regolari. Sebbene questa
teoria sia stata ampiamente accettata per più di un secolo,
mostrando oltre il 95% di precisione fino ad Urano, è stata
infine scartata dopo la scoperta di Nettuno, che ha
completamente rotto il semplice schema che Bode aveva portato
avanti: e la scoperta di Plutone da parte di Percival Lowell ha
reso le cose ancora peggiori. Tuttavia, sia Tomes sia J.B.
Stoneking hanno scoperto lunghezze armoniche d’onda più
lunghe che hanno corretto l’errore e mostrato che Nettuno e
Plutone si trovano in realtà nelle loro appropriate posizioni
“musicali”.
Tutti i dubbi riguardo a questo effetto sono stati eliminati
quando una squadra di scienziati francesi, sovietici e statunitensi
si è radunata in Antartide per osservare e misurare attentamente
il Sole per cinque giorni completi al Polo Sud. Nel tardo mese di
Dicembre il Polo Sud vede il Sole continuamente per 24 ore al
giorno; in questo ambiente, non tramonta mai. Con tempo
generalmente buono e turni continuativi, gli studiosi hanno
osservato il periodo di oscillazione di 160 minuti così come
l’ampiezza di pulsazione di 3 chilometri.
Nel documento del 1998 J.B. Stoneking ha calcolato le
lunghezza d’onda che erano prodotte da ognuno dei differenti
intervalli armonici che il Sole produce, come la pulsazione di 5
minuti, 10 minuti, 80 minuti, 160 minuti ecc.
Queste lunghezze d’onda sarebbero state misurate come esistenti
a certe distanze dal Sole. Calcolare le lunghezze d’onda è un
problema matematico semplice che include la distanza che la
superficie del Sole percorre in ogni pulsazione (2-3 Km), il
tempo che impiega per eseguire ogni pulsazione (intervalli di 5
minuti) e la velocità a cui le onde viaggiano, che è la velocità
dalla luce (186.000 miglia al secondo).
Quando Stoneking ha eseguito questi calcoli, che sono
pubblicati in questo documento, ha trovato che c’era un pianeta
sul margine di ogni lunghezza d’onda che egli ha scoperto.
Questi “nodi” nella lunghezza d’onda erano zone di pressione
minima, dove tutte le vibrazioni si annullavano e permettevano
ai pianeti di formarsi. Inoltre, l’intera eliosfera, formata dal
campo magnetico solare, è profonda esattamente cinque volte la
pulsazione di 160 minuti.
Inoltre, Stoneking ha scoperto che ogni pianeta è posizionato ad
un numero esatto di diametri solari di distanza dal Sole.
Questo non solo combacia col modello a base Phi del fluido
toroidale ma introduce perfettamente l'idea di come un arco
elettromagnetico si comporti come un’onda stazionaria.
Un qualunque oscillatore si innesti in armoniche Phi crea in
automatico una ciambella svasante, dove inizia a formarsi un
attrattore centrale e le onde possono accelerare.
La ripetizione del modello è un’ampia conferma che l'universo
sia strutturato in maniera frattale, inteso come la ripetizione di
schemi in tutte le scale dal micro al macro. Lo scaling (cambio
di scala) frattale è chiaramente presente nel cosmo ed è stato
ampiamente esplorato da pionieri come Benoit Mandelbrot
come mezzo per descrivere gli schemi ripetitivi delle parti delle
piante, dei contorni di coste e montagne, delle diramazioni dei
fiumi, dei fulmini, delle nubi, delle configurazioni di onde, ecc.
In questo modello ogni porzione è organizzato esattamente
secondo le misure di Phi e della sequenza di Fibonacci, in onde
tensive stazionarie e flusso eterico bilanciato.
Esso si ripete su tutte le scale.
La relazione Phi si trova anche:
1. nel cuore umano (ritmi cardiaci);
2. nella doppia elica del DNA (frequenza di replicazione);
3. nel massimo funzionamento cerebrale (sincronizzazione
biemisferica);
4. nel battito cardiaco fondamentale del pianeta (risonanza
fondamentale di cavità Schumann);
5. nella geometria musicale della creazione, seguendo con ciò
la simmetria aurea (Phi) dell'architettura dei corpi umani e del
cosmo.
Le leggi di Keplero ci hanno introdotti al fatto che
l'arrangiamento planetario del nostro sistema solare segue la
scala di sintonia DO a 256Hz.
I 256Hz sono anche un'ottava all'interno del frattale triangolare
di Sierpinski, che è il modello causale auto organizzato usato
come griglia di tutte le molecole di gas in una mole d'aria (1000
reazioni molecolari); permette al fenomeno della risonanza
armonica del “suono” di emergere e alla coerenza della “musica”
di risuonare in simmetria con il frattale armonico. Ciò è dovuto
alla natura stessa della cascata di intonazione DO=256Hz, che
segue la perfetta spirale aurea della musica come il vero ed equo
sistema universale temperante (il sentiero della minor resistenza,
la superconduttività che è resistenza elettrica zero).
Questa spirale musicale Φ (Phi) abilita la cascata tra le rispettive
somme di ottave di ogni rispettiva scala (8, 16, 32, 64)
incorporate in un modello olografico all'interno del microcosmo
ricorsivo del DO=256Hz (in pratica uno specchio-nellospecchio),
composta dalle somme delle sue scale a cascata DO,
partendo dagli iniziali 8Hz.
Misurare le regole musicali di costruzione e distanza in natura
equivale a misurare Phi.
Nell’Universo vengono prodotte formazioni toroido-sferiche di
energia di tutte le dimensioni, come lune, pianeti, il sole, la
galassia e l’Universo stesso.
Come dimostrato da Fuller e dai suoi allievi se osserviamo una
vibrazione in tre dimensioni invece che un’onda vedremo una
sfera con dei solidi platonici all'interno.
Lo spin a spirale di sezione aurea, avvolta intorno ad un toroide,
ne registra la forma intera, ed è lo strumento perfetto autoorganizzante
di qualsiasi onda.
Quando la carica viene correttamente risucchiata verso il centro
si ha un’implosione di carica che comprimendosi in sezione
aurea accelera oltre la velocità della luce creando un risucchio
proprio come quando si toglie il tappo ad una vasca da bagno.
Il fisico Ray Tomes ha scoperto che le distanze medie tra tutte le
formazioni di energia sferica ad ogni scala di grandezza
nell’Universo sono precisamente interconnesse da un singolo
rapporto musicale: 34560.
Se prendiamo la distanza media tra le lune e la moltiplichiamo
per un fattore di 34560, otteniamo la distanza media tra i pianeti.
Prendiamo la distanza media tra i pianeti, moltiplichiamola per
un fattore 34560 e otteniamo la distanza media fra le stelle.
Moltiplichiamo la distanza media fra le stelle e otterremo un
fattore 34560 e otteniamo la distanza media tra le galassie.
Prendiamo la distanza media tra le galassie e moltiplichiamola
per un fattore 34560 e otteniamo la grandezza.
Gli scienziati hanno scoperto cicli in molti fenomeni naturali
come i processi biologici, nella frequenza di crescita economica,
nei prezzi dei mercati azionari, nella crescita di popolazione ecc.
che in qualche modo sembrano legati ai movimenti planetari e
all'attività del Sole.
Questi fenomeni sono connessi armonicamente come se una
forza invisibile li collegasse tramite una sorta di risonanza.
L'unico modo per spiegare ciò è un campo infinito e
onnipresente come l'etere, che può spiegare come fenomeni
apparentemente indipendenti, quali i cicli economici, siano per
esempio connessi ai cicli delle macchie solari tramite risonanza
di fase.
Per molti anni Ray Tomas ha lavorato nello sviluppo di modelli
economici per prevedere gli sviluppi nei prezzi di mercato per
tutti i tipi di commodities. Infine ha scoperto un comportamento
ciclico in questi prezzi dei mercati azionari accoppiati con le
armoniche dei periodi planetari. Scoprì anche un rapporto
musicale nelle armoniche che coinvolgono frazioni di 3/2, 4/3 e
2 e proporzioni di 4:5:6:8 che formavano accordi maggiori nella
scala musicale. La sua teoria suggerisce che molti eventi ciclici
che avvengono in natura, come cicli biologici, fisici ed
economici, possiedono frequenze armoniche correlate, come le
note e gli accordi nella musica.
Ray Tomas ha scoperto che molti cicli economici sono pure
armoniche della rotazione del Sole, del suo periodo di rotazione
all'equatore di 25.8 giorni e del ciclo di macchie solari di 11.07
anni. Il ciclo delle macchie solari è il ciclo nell'attività del Sole
che diminuisce e aumenta in cicli per culminare in un massimo
solare ogni 11.07 anni. Ray Tomas crede che i cicli che troviamo
nel nostro Sistema Solare siano armoniche di cicli più ampi che
scorrono nella nostra galassia Via Lattea.
Per estensione, si pensa che tutti i cicli galattici siano armoniche
di un singolo ciclo cosmico universale dell’Universo conosciuto.
La tavoletta sumera d'argilla, che ha preso nome dal luogo dov'è
stata scoperta (Nineveh), contiene una costante cosmologica con
un valore di 70*60^7.
La costante di Nineveh, dopo essere stata decodificata
dall'astrofisico della NASA Maurice Chatelain, descrive
perfettamente tutti i tempi orbitali dei nostri pianeti fino al
secondo, se vengono prese tutte le frazioni di questo numero.
Per esempio, Plutone ha precisamente 25.000 cicli nella costante
di Nineveh e la Cometa di Halley ha 81.000 cicli. Dato che la
misura della costante di Nineveh è il secondo, equivale ad un
ciclo temporale di circa 6.2 milioni di anni. Partendo dalla
costante di Nineveh il ricercatore David Wilcock ha scoperto
una costante galattica che ha chiamato costante di Wilcock,
equivalente a 0.7*60^9. Questa costante è esattamente 36 volte
la costante di Nineveh e secondo Wilcock connetterà
armonicamente tutte le orbite di tutti gli oggetti nella nostra
galassia
Altre forme di vibrazioni dell’etere, come la differenza tra
velocità della luce e altre velocità di base di
vibrazione/pulsazione, mostrano altresì questa armonica
suprema di 34560.
Questa prova proviene dal lavoro di Dan Winter che andò a
fondo nell’esplorare le connessioni scoperte da Tomes. Come
esempio armonico dal lavoro di Winter, la velocità della luce
nell’acqua è pressoché esattamente ¾ della velocità della luce
nel vuoto, e ¾ è una relazione musicale standard tra due
frequenze vibratorie.
Ora non rimane che equiparare il rapporto tra luce e suono in
una numerazione concreta, ma questo sembra essere già stato
fatto nelle scoperte proposte da Bruce Cathie.
Nel suo modello dell'atomo Cathie ci mostra come la luce viaggi
in un'onda circolare tridimensionale, un'onda che si muove a
spirale ad una certa altezza e ad una certa profondità. Questo lo
si può disegnare in due dimensioni come una regolare "onda
sinusoidale" con una linea orizzontale nella sua sezione centrale.
Se ci si immagina questa onda di luce che si muove in avanti ad
una determinata velocità, si può visualizzare come si venga a
formare una sfera. La spirale di luce avrebbe origine nel punto
centrale dell'onda, che sarebbe il Polo Nord della sfera. L'onda si
innalza a spirale fino alla massima altezza e "scende" di nuovo
verso la mediana quando raggiunge l'equatore della sfera,
formando il primo emisfero. Poi, allo stesso modo si forma il
secondo emisfero, quando l'onda "scende" verso il suo punto più
basso e risale di nuovo verso la mediana.
Cathie mostra quindi come un’onda Phi possa scorrere per
formare la sfera, ma ora sappiamo che tale meccanismo è
formato da un modello a toroide dove queste onde sono linee di
forza di campo presenti in qualsiasi rotazione che accumula
inerzia.
Applicando questo scorrere d'onda alla sfera Terra e
traducendola in minuti d'arco Cathie ha costruito una griglia
globale della Terra calcolando che la velocità della luce è
esattamente 144.000 minuti d'arco al secondo griglia nello
spazio, mostrando che esiste una relazione diretta tra le
frequenze della luce e le frequenze del suono.
Ma la cosa ancora più interessante è che le geometrie in un
campo sono esattamente le linee di percorrenza di qualsiasi ciclo
armonico, essendo vibrazioni sonore/luminose che dispiegano le
forze della natura, i tempi, i ritmi e tutte i meccanismi che
governano il Sistema Solare.
Le pulsazioni, le distanze e qualsiasi altra misura rispettano la
linea simmetrica di campo che la informa, e la plasma.
La geometria diventa per il campo, l'unico modo per
sopravvivere ed auto-organizzarsi e ricrearsi all'infinito senza
essere distruttivo, poiché le misure della sezione aurea sono il
solo modo per un onda di condividere lo spazio, ed autosostenersi.