Anatomia della mente estesa

La realtà quantistica, soggiacente la nostra diretta percettibilità, essendo invisibile, ma non per questo inesistente, acquisisce razionalità sulla base della oggettiva strutturazione cerebrale della percezione. Di conseguenza, la meccanica quantistica accetta l' impossibilità di perseguire ancora la tradizionale concezione della meccanica classica, che ha arbitrariamente concepito come unica esistenza reale quella osservata, come se l' osservazione fosse del tutto indipendente dal soggetto osservatore e dalle sue modalità di percezione. Di fatto invece, i sensi ricevono informazioni tramite l' interazione con particelle quantistiche, come lo sono i fotoni riguardo alla vista e i fononi in relazione all'udito. Tali informazioni provenienti dai quanti, sono in primo luogo tradotte in segnali bio-elettrici dagli organi di senso, segnali che vengono selezionati accuratamente dal cervello per poi convertire il risultato di tale interazione risonante, in una primaria attività di allarme elettrochimico del cervello, finalizzata ad attivare le specifiche aree cerebrali corrispondenti alle varie fasi del metabolismo neuronale, basato sulla produzione bio-chimica della neurotrasmissione alle sinapsi. L' impostazione lineare della fisica classica , ha permesso di trattare tutti gli eventi fisici, compresi quelli di scambio di informazione, solo come un moto di trasferimento di oggetti visibili o invisibili, correlabili a una continua successione di un prima e un dopo, nella quale soltanto il presente è considerato oggettivo, mentre il passato è considerato un prodotto della memoria, che come tale può essere riletto e cambiato di significato e il futuro è considerato del tutto irreale. Di conseguenza la contemporaneità delle trasformazioni di dati ricevuti dagli eventi e la costruzione neuronale trovano una netta difficoltà di comprensione nella concezione meccanica della scienza, la quale , proprio a causa della linearità della successione temporale, non assegna alcun valore scientifico a tutto ciò che avviene in condizioni di simultaneità auto-organizzate da sistemi, quali ad esempio l’interfaccia orecchio e cervello, che agisce in modo risonante, come quando due diapason vibrano accordandosi sulla stessa frequenza. In questa visione, processi quali la sinestesia non sarebbero possibili. La sinestesia è un processo naturale che corrisponde alla percezione simultanea di due o più sensi, ad esempio il raccolto di un ortaggio si associa già al sapore dell'insalata, o quando ad esempio la visione di una moto si associa ad una caduta. Esperienze straordinarie di tipo sinestetico possono essere indotte dall'esercizio della meditazione o da alcune tipologie di stress, ma anche dall'assunzione di materiale allucinogeno come ad esempio la cocaina, ma attualmente sono sempre più diffuse in soggetti sani e senza alterazioni. Analizzando le cose e il mondo in termini subatomico-quantistici, la stessa fisica e la meccanica quantistica, ci dicono che non esiste nulla che abbia un’esistenza concreta e reale di per sé. Questo modo scientifico di avvicinarci, interpretare e vivere le cose e il mondo che ci circonda, ricorda quanto la mente impalpabile e le onde-pensiero che l’attraversano sono inconsistenti quanto l’apparenza e vacuità stessa del mondo, universo e cosmo. La mente è continuamente presente nello spazio come un flusso enorme di energia fluida che si sposta, la quantità di dati viene selezionata accuratamente dal processo cognitivo in modo che parte viene filtrato come mente conscia nel cervello e parte rimane un volume immenso di dati come inconscio. Questo non vuol dire che la quantità sia fissa, in qualsiasi momento, per presa di coscienza o per accurato esercizio, la parte di dati nascosta può man mano affiorare alla mente conscia. Ma questo tipo di accesso avviene spesso durante l'esperienza quotidiana, come ad esempio quando si ascolta la musica. La musica è l’arte di combinare in maniera organizzata i suoni nel tempo e nello spazio entro le logiche comunicative di un linguaggio universale, il quale corrisponde all’ascolto delle sensazioni e dei sentimenti. Infatti, quando si ascolta un brano musicale, le onde acustiche fanno da padrone ma il processo interno evoca sensazioni, immagini, emozioni ed una visuale precisa o un cumulo di proiezioni a seconda della focalizzazione della mente, producendo una simulazione percettiva nel cervello. Oggi è importante recuperare le capacità di campo che comunemente chiamiamo mente.