Nuovo modello del centro della Terra.

Nel XIX secolo l'etere luminifero era pienamente accettato nella
scienza. Era considerato il medium attraverso cui le onde
elettromagnetiche si sarebbero propagate. A quel tempo i fisici
credevano che la materia e l'etere fossero due cose separate:
l'etere sarebbe servito come medium che trasportava le onde
radianti, come la luce, e avrebbe trasmesso i campi di forza tra
oggetti materiali nell'universo come la gravità.
James Clerk Maxwell, il fondatore dell'elettrodinamica, e i suoi
contemporanei, non avevano dubbi sull'esistenza dell'etere. Nel
1887 Albert Michaelson ed Edward Morley fecero un
esperimento per provare l'esistenza dell'etere. Al tempo si
pensava che la luce fosse un'onda di compressione che si
propagava come onda longitudinale attraverso l'etere immobile e
stazionario, come il suono si propaga nell'aria. Mentre la Terra
ruota, deve avere un movimento relativo rispetto all'immobile
etere. Pensarono che quando la velocità della luce fosse stata
misurata sulla superficie della Terra, avrebbe dato risultati
diversi se misurata in senso orario o antiorario rispetto alla
rotazione della Terra sul suo asse. L'esperimento Michaelson
Morley provò che la velocità della luce aveva lo stesso valore
costante indifferentemente dalla direzione in cui veniva
misurata. Da questo esperimento si concluse che l'etere non
esisteva. La fisica ha abbandonato la teoria eterica da quel
momento. Oggi comunque gli scienziati credono che i risultati
dell'esperimento Michaelson-Morley siano stati interpretati
male, o meglio ancora intenzionalmente cambiati.
Oggi, dopo cento anni, l'etere torna nella fisica. Nella nuova
fisica emergente, le particelle newtoniane e la dualità particellaonda
vengono abbandonate: nella nuova fisica eterica ci sono
solo onde. L'etere è il medium delle onde elettromagnetiche, e si
assume che sia un medium non-materiale simile a un fluido,
un’energia sottile che permea l'intero universo. Si sa bene che le
onde richiedono un medium per propagarsi: senza un medium
non possono esistere onde. Il suono richiede l'aria. Per le onde
dell'acqua è l'acqua che ondeggia. Per qualche inspiegabile
ragione, da quando l'esperimento Michaelson Morley avrebbe
provato l'inesistenza dell'etere, la fisica ha accettato il fatto che
le onde elettromagnetiche possono viaggiare attraverso lo spazio
vuoto senza alcun medium. Quanto è assurdo, se non c'è
medium, allora cos'è che ondeggia? Come si propaga la luce in
quanto fenomeno ondulante, se non ha nulla in cui propagarsi?
La fisica ha accettato che la luce possa viaggiare attraverso il
nulla assoluto solo perché l'esperimento Michaelson Morley ha
fallito nel provare l'esistenza dell'etere?
Una premessa sconvolgente della fisica eterica rinata è che non
esiste dualismo, nessuna distinzione tra cose materiali e
immateriali; è tutta energia dato che l'energia è tutto quello che
c'è.
La materia non è una proprietà fondamentale dell'universo; è la
forma, e non la sostanza, che modella la materia. Ora infine
possiamo spingere la famosa formula E=m*c^2 di Einstein un
passo avanti e iniziare davvero a capire cosa implica. Non è che
materia ed energia possano essere scambiate; no, materia =
energia. In questo senso la materia è una illusione di solidità e
separazione.
David Thomson e Jim Bourassa hanno fondato il Quantum
AetherDynamics Institute, e stanno sviluppando
indipendentemente un modello eterico che integra meccanica
quantistica, teoria della relatività e teoria delle stringhe. Il
modello descrive la materia come vortice subatomico, un
tornado nell'etere. Lo chiamano Toroidal (A) Aether Unit (TAU).
Quando combinati in configurazioni sferiche formano il nucleo
e i gusci degli elettroni dell'atomo. La Quantum
AetherDynamics dice che l'etere ha proprietà sia meccaniche che
elettromagnetiche. La proprietà meccanica è quella che dà massa
alla materia, è il momento angolare dell'energia eterica rotante.
La massa è semplicemente l'inerzia creata dai vortici eterici.
Daniel Winter presenta una fisica detta "fisica dell'implosione".
Conclude che l'intero universo, il mondo materiale, è creato da
una sostanza non-materiale, l'etere. L'etere è come un fluido
super-conduttivo che fluisce attraverso tutti gli oggetti fisici. Il
vacuum eterico è un medium estremamente denso e senza
frizione. Il miglior confronto in natura è lo stato superconduttivo
dell'elio. Quando l'elio viene raffreddato a una
temperatura inferiore ai 2° kelvin diviene un super-fluido, che
gli oggetti possono attraversare senza risentire della frizione.
I vortici nell'etere sono come piccoli mulinelli in un fiume. Il
vortice è il flusso naturale per i fluidi; lo stesso flusso vorticoso
si crea ogni volta che togliamo il tappo dal lavandino. Ora, il
toroide è un'unica forma di flusso in idrodinamica, che permette
ai fluidi di muoversi a spirale verso l'interno e l'esterno sulla
stessa superficie del toroide. È una forma molto stabile. Se
l'universo è essenzialmente creato da una sostanza universale,
l'etere, dev'esserci una forma usata per creare differenti cose
separate da questa sostanza universale. Il toroide è il flusso
perfetto naturale per creare una entità apparentemente separata
nell'etere senza forma, abbastanza stabile per durare.
Il flusso toroidale è simile agli anelli creati dal fumo di una
sigaretta. Il fumo di sigaretta si avvolge all'interno sopra l'anello
di fumo e torna fuori da sotto l'anello. Si ripiega costantemente
all'interno per uscire dall'altra parte. Il toroide viene spesso
confrontato con la forma di una ciambella o una mela. È una
forma sferica ripiegata all'interno ai poli per formare un piccolo
foro nel mezzo. Naturalmente, nei campi magnetici si possono
osservare molte delle strutture di base dei campi energetici a
toroide sferico. Tesla è stato il primo a scoprire che i campi
magnetici sono in rotazione continua.
Un riscontro molto importante è stato ottenuto dal riscontro dei
domini del vuoto, chiamati così perché definiscono delle
caratteristiche limite dove tutte le forze conosciute vengono
riunificate.
I domini del vuoto sono in grado di penetrare qualsiasi quantità
di materia. Essi possono:
 emettere o assorbire luce e altre radiazioni
elettromagnetiche nell’intero spettro delle frequenze;
causare il blocco di apparecchiature elettroniche a causa del
forte campo elettrico che producono sia dentro sia fuori da se
stessi;
esibire un campo magnetico misurabile;
distorcere campi gravitazionali, causare la levitazione o
l’appesantimento di oggetti;
causare la rotazione di aria e polvere su se stessi, dal momento
che sono in un costante stato di rotazione;
avere esplosioni senza che queste ne cambino necessariamente
la forma o la grandezza;
avere una forma geometrica definita come una sfera o
“un’ellissoide”, che fondamentalmente è una sfera allungata;
essere osservati e segnalati molto più di frequente negli anni in
cui l’attività solare ha raggiunto il suo picco.
Ovunque ci si trovi, se si raggiunge la vibrazione del dominio
del vuoto si formerà una sfera luminosa chiamata fulmine
globulare. Molto importante è che la fisica avanzata del dott.
V.L. Dyatlov ha chiaramente dimostrato che queste formazioni
possono emergere solo quando due forme di etere vengono
mescolate insieme, conosciute nel modello di Terletskiy come
physical vacuum of matter o PVM (= Vuoto Fisico di Materia o
VFM) e physical vacuum of antimatter o PVA (= Vuoto Fisico di
Antimateria o VFA).
Tutte le prove di ciò che giace nel centro della terra sono
indirette, ricavate principalmente attraverso ricerche sugli
impulsi sismici che si creano durante i terremoti. Le onde che
viaggiano da parte a parte, conosciute come onde S o onde
trasverse, non possono passare attraverso il centro dalla Terra, e
questo è quanto ci si aspetterebbe se il centro fosse solido.
Pasichnyk fa notare che le onde S potrebbero non attraversare il
centro della Terra anche nel caso che esso fosse composto di
energia plasmatica compressa. Tali modelli basati sul plasma
normalmente verrebbero immediatamente repressi, poiché la
scienza convenzionale pensa alla Terra come ad una massa
inerte e respinge immediatamente l’idea di un centro plasmatico,
perché una tale fonte di energia richiederebbe una continua
immissione di energia.
La scoperta dei domini del vuoto e dei toroidi compenserebbe
questa mancanza in un modello dove il nucleo viene
costantemente fornito di materiale eterico che scorre al suo
interno in una fonte di energia che può passare senza sforzo
attraverso la materia fisica. Un modello basato sull'etere
risolverebbe facilmente i quesiti sul perché il polo nord si
comporta come acceleratore di particelle verso il centro della
Terra, spiegherebbe l'elevata temperatura del centro della Terra,
spiegherebbe perché l'asse geomagnetico non coincide con l'asse
centrale, e in generale tutte le altre anomalie non spiegabili dalla
teoria della dinamo.
Nel modello eterico il campo geomagnetico è una diretta
conseguenza del toroide sferico di energia eterica che si forma
come increspatura nel mare d'etere, dove esistono tre forze: la
forza di contrazione, gravità; una forza di pressione verso
l'esterno, "levitazione" o anti-gravitazionale; la forza
stabilizzatrice che bilancia le prime due. In questo senso si sono
spiegati i motivi per cui alcuni rilevamenti scientifici danno un
oggetto più pesante a distanza dal nucleo, mentre più ci si
avvicina al nucleo più la gravità diminuisce. Infatti l'unico modo
per far sì che si crei la materia da un flusso d'etere in toroide è
che ci siano due forze opposte che si controbilanciano portando
l'energia ascendente del polo sud a bilanciarsi con l'energia
discendente dal polo nord.
Scendendo dalla superficie della Terra, la primaria
differenziazione (gravitazionale) con la profondità è
accompagnata dal declino progressivo verso lo zero della forza
di gravità al centro della Terra. La forza gravitazionale normale,
diretta verso il basso, è rimpiazzata da una forza inversa diretta
in salita a profondità superiori ai 2.700 km. (1.678 miglia), che
spingerebbe la materia lontana dal nucleo è questo sarebbe
perfettamente spiegato dal bilanciamento tra forze di gravità e di
respinta presenti nel modello eterico. Anche la ricerca che
coinvolge le miniere e la perforazione ha mostrato differenti
valori di gravità con la profondità, infatti in miniera una persona
in profondità pesa meno della stessa persona sulla cima di una
montagna.
Il tenente in pensione Tom Bearden, nello studio di dispositivi
free energy ha rifatto il lavoro di James Clerk Maxwell del XIX
secolo, il fondatore della teoria elettrodinamica classica,
affermando che l'interpretazione del lavoro originale di Maxwell
è seriamente fallata ed è stata semplificata da Lorentz ed
Heaviside per una migliore comprensione. Bearden ha scoperto
che le originali equazioni sui quaternioni di Maxwell sono state
sorvolate e come risultato lo è stata anche la possibilità di
ottenere energia dal vuoto. Bearden è in buona compagnia con le
sue affermazioni, dato che è stato Max Planck, il fondatore della
fisica quantistica, a suggerire che la validità delle equazioni di
Maxwell andrebbe ristabilita. Il dispositivo messo a punto da
Bearden è un dipolo carico, e spiega che il vuoto fisico crea un
flusso di fotoni virtuali di energia elettromagnetica che sostiene
il potenziale elettrico del dipolo, estraendo energia di punto zero
direttamente dal vuoto scaricandola in un circuito elettrico.
Bearden spiega che le quattro equazioni di Maxwell usate
nell'ingegneria elettrica di oggi sono versioni semplificate del
lavoro originale di Maxwell. Secondo Bearden è stato Oliver
Heaviside che ha rimosso la parte scalare dei numeri complessi
nelle equazioni di Maxwell, lasciando solo i vettori nelle
equazioni di Maxwell per un calcolo più semplice.
Ecco perché la scienza oggi conosce solo la classica onda
elettromagnetica, che è un'onda trasversa.
Nell'onda trasversa il campo elettrico e magnetico dell'onda
elettromagnetica oscillano perpendicolarmente alla
propagazione dell'onda. Bearden dice che rimuovendo la parte
scalare nelle equazioni di Maxwell abbiamo mancato il fatto che
l'energia può anche propagarsi come onda longitudinale a
velocità superluminale (superiore alla velocità della luce). Le
onde longitudinali sono simili alle onde sonore e oscillano nella
stessa direzione della loro propagazione. Secondo Bearden
l'onda longitudinale interna nell'onda elettromagnetica è l'onda
fondamentale ed esiste in tutti i campi elettromagnetici
conosciuti di ogni forma. Il componente scalare dell'onda
elettromagnetica può essere creato da due onde
elettromagnetiche opposte, un'onda e la sua antionda. Entrambe
le onde annulleranno a vicenda i propri componenti elettrico e
magnetico, quando le onde sono in fase spazialmente, ma fuori
fase di 180° temporalmente.
Il risultato è un'onda elettromagnetica scalare. Questa onda
scalare viaggia nel dominio del tempo ed è completamente
diversa dall'onda elettromagnetica trasversa, che viaggia
attraverso tre dimensioni di spazio. Secondo Bearden dobbiamo
pensare al tempo come una forma compressa di energia,
similmente alla materia. Ricordate la famosa legge di Einstein
E=m*c^2? Ora la stessa quantità di abbondante energia
compressa la possiamo trovare nel dominio del tempo e può
essere presa quando le onde longitudinali scalari EM del
dominio del tempo sono convertite in ordinarie onde EM
trasverse. La conversione dell'energia elettromagnetica scalare
in energia elettromagnetica trasversa viene chiamata
interferometria scalare ed è il risultato di due onde scalari che
interferiscono. È l'effetto opposto all'auto-annullamento di due
onde elettromagnetiche trasverse che crea l'onda scalare.
Il flusso di fotoni virtuali che avviene tra il dipolo e il vuoto
descritto sopra è ciò che sono le onde scalari. Quindi le onde
scalari sono molto diverse dalle onde elettromagnetiche;
possono viaggiare a distanze immense senza perdita di energia a
velocità super-luminale (più veloci della luce). Quando le onde
scalari vengono create da un dipolo, come una batteria, un
generatore o un magnete permanente con due poli, la
polarizzazione di carica creerà onde scalari che corrono tra il
dipolo e il vuoto. Ogni dipolo nell'universo, dall'atomo con le
sue cariche positiva e negativa, alla Terra e al Sole con i loro
campi magnetici, e a tutti gli altri corpi celesti nell'universo,
irradia onde scalari, quindi praticamente le onde scalari sono
ovunque nell'universo, riempono il vuoto dello spazio
rendendolo un plenum di energia di punto zero.
Agli inizi del 20° secolo Nikola Tesla fu il primo a scoprire
l'onda scalare. Usò bobine ad induzione per creare queste onde
scalari. Condusse molti esperimenti inviando onde scalari
attorno alla Terra, provando che le onde scalari si propagavano a
lunghe distanze senza perdere forza. A differenza della nostra
onda elettromagnetica che si dissipa e perde la sua energia a una
velocità pari al quadrato della distanza dalla fonte, le onde
longitudinali di Tesla possono viaggiare ad ogni distanza senza
praticamente perdere energia. Tesla al suo tempo credeva
nell'esistenza dell'etere e che potesse essere controllato per avere
free energy come salvezza dell'umanità. Si rivolse all'Istituto
Americano di Ingegneria Elettrica nel 1891 con queste parole:
"(...) col potere che ne deriva, con ogni forma di energia ottenuta
senza sforzo, da magazzini inesauribili per sempre, l'umanità
avanzerà a grandi passi, è solo questione di tempo e l'uomo
riuscirà a collegare i suoi macchinari alla ruota della natura". Le
onde scalari di Tom Bearden sono anche state scoperte da
scienziati russi. I russi hanno però dato alle onde scalari un
nome diverso: le chiamano onde di torsione. Apprenderemo più
avanti di queste onde di torsione. Come ex uomo dell'esercito,
Bearden è convinto che i russi abbiano usato questa tecnologia
per creare un arsenale di armamenti a onde scalari durante la
Guerra Fredda.
Le onde di torsione sono una grande conferma al movimento
eterico. Nell'universo l'energia scorre ovunque. Questa energia
permea tutto e si articola a volte come fluido e a volte come
tensione strutturale. I tre modelli più semplici in cui si articola
l’energia sono i vettori radiali, gli anelli o onde e le spirali.
Combinandoli insieme si ottengono componenti fondamentali di
base unificati in un modello bidimensionale integrato che visto
in tre dimensioni è un toroide che combina i flussi di energia in
un sistema coerente e coordinato di vettori, anelli e spirali.
Il modello proposto da Fuller spiega esattamente come il flusso
d'etere si articoli in strutture geometriche tensive e punti di
stress formando così tutte le costruzioni conosciute.
Il dott. A.M. Miskin di S. Pietroburgo, Russia, ha condotto
misurazioni molto approfondite per lunghi periodi di tempo nel
suo laboratorio, e ha dimostrato che l’etere esiste
simultaneamente in diversi stati, e che lo stato che si rileverà
dipende dal tipo di turbolenza disturbante che si crea. Miskin ha
numerato 5 diverse densità dell'etere:
come un corpo solido;
come un denso liquido superfluido;
come un corpo gassoso, connesso con il moto molecolare;
come plasma stellare;
come corrispondente ai processi galattici.
Il dott. Ginzburg suggerisce che la teoria della relatività vede un
oggetto aumentare gradualmente la sua massa una volta che è
stato sottoposto ad accelerazione. Secondo il pensiero scientifico
convenzionale nessun oggetto può superare la velocità della
luce, perché appena esso raggiunge tale velocità, secondo le
equazioni l’oggetto diventerebbe infinitamente grande. Allora,
in termini approssimativi, Ginzburg trovò che era possibile
invertire completamente queste equazioni senza violare alcuna
regola scientifica. Queste nuove equazioni della relatività
rivelano l’esistenza di onde spiraliformi di energia, e un campo a
spirale che si muove in un etere fluido e simil-sferico che egli
definisce “dynosfera”.
Il nuovo modello di Ginzburg porta a considerare l’idea che gli
atomi e le molecole sono semplicemente formazioni di vortici,
come gli anelli di fumo o i mulinelli, i quali vanno a formare
all’interno di questo etere fluido ciò che egli chiama dynosfera.
In pratica lo scorrere di tale flusso è esattamente il modello in
cui l'etere si articola in diverse fasi, o densità. Il meccanismo
naturale per la costruzione di tutto ciò che esiste è quindi il
flusso di etere in una sfera; queste formazioni possono emergere
solo quando due forme di etere vengono mescolate insieme,
come visto nel modello di Terletskiy. Qui queste due forme
d'etere opposte saranno chiamate Phi 1 e Phi 2. Onde eccentriche che
derivano dalla compressione gravitazionale.
Phi 1 ruota in senso orario mentre Phi 2 in senso antiorario allo
stesso tempo all'interno di una sfera a diverse velocità senza mai
mischiarsi completamente. La matrice interna a forma di solidi
platonici è la risultante di punti di stress causati nella sfera
creando tensione nel fluido. Tale caratteristica geometrica
impedisce loro di fondersi l'uno con l'altro tutto in una volta e di
perdere la loro energia di rotazione contraria, quindi il principio
per cui i due flussi possano fondersi insieme è che le geometrie
combacino perfettamente formando energia elettromagnetica, tramite
l'interferenza di campo.
Nella sfera quindi Phi 1 ruota in movimento orario, generando
un mulinello che fluisce dal polo nord ed esce dal polo sud,
mentre Phi 2 ruota in senso antiorario entrando dal polo sud e
uscendo dal polo nord come noto nella figura del toroide.
Quando i due vortici collidono nel centro della sfera, le pressioni
di Phi 1 e Phi 2 cominciano a fondersi creando formazioni di
plasma e un campo sferico. Il plasma luminoso è il prodotto
principale del mescolamento di tali flussi. Questo spiegherebbe
non solo come il nucleo della Terra sia plasma luminoso, ma
anche tutte le anomalie registrate nelle misurazioni del campo
elettromagnetico.
In pratica, le onde sinusoidali ruotano fino a diventare
ciambelle. Come ciambelle tridimensionali, esse sono la natura
toroidale a vortice o stringa della fisica di oggi. Ora, l'incontro
tra due vortici, 3 di essi formeranno un cubo, 5 un dodecaedro e
7 un icosaedro, che moltiplicato viene l'indice della tabella degli
elementi 2, 6, 10 e 14 elettroni o vertici.
Nella meccanica dei quanti, gli scienziati affermano che la
rotazione è la definizione sia della massa che del tempo. La
rotazione su se stessi è lo spin ed è fondamentalmente tutto ciò
che viene creato, in pratica onde in cerchio che la fisica chiama
materia. Le onde per non cancellarsi a vicenda devono per forza
ruotare in maniera simmetrica, e cioè un lato dello schema di
spin dev'essere l'immagine speculare dell'altro lato. Le onde
cercano sempre tutti i modi possibili per ruotare intorno a un
centro per scoprire il tipo di forma intorno al quale possa
avvenire il maggior numero di rotazioni.
Il maggior numero di assi che possono stare in uno specchio è il
tetraedro. La sfera centrale che si forma è un attrattore centrale,
e si forma una volta che il plasma luminoso che si sta formando
dentro la sfera centrale raggiunge una determinata dimensione.
L'incredibile pressione circostante dei movimenti mulinanti di
Phi1 e Phi2 fa sì che la sfera collassi su se stessa e imploda.
Questa implosione mischia il plasma tutto insieme in maniera
strettissima. Tuttavia, il plasma resiste alla compressione oltre
un certo livello massimo di densità. Quindi, proprio come
farebbe una palla di gomma sotto compressione, l'intera sfera di
plasma rimbalza indietro collettivamente, contro la pressione
circostante, facendo sì che essa riesploda tornando alla sua
forma originale. Poiché la sfera non può ancora sopportare di
essere compressa così fortemente esplode di nuovo, e così il
ciclo continua, con la sfera che continua a diventare leggermente
più grande ogni volta, a causa dell'aumento regolare della
quantità di energia che fluisce in essa.