venerdì 2 settembre 2016

Rispolveriamo un pò di scoperte in questi periodi di catastrofi naturali.........


In un esperimento, una trave di torsione magnetica è stata sospesa e bilanciata nel suo centro. Un forte magnete è stato piazzato su un tavolo con un polo esteso verso essa. Dopo molte oscillazioni, la trave verrebbe attratta verso il polo opposto del magnete sul tavolo. Donald Roth riporta che dopo cinque giorni il magnete può essere rimosso a distanza considerevole dalla trave di torsione bilanciata, ma essa sarà ancora attratta come se il magnete fosse ancora lì.

Quindi sembra che se un magnete rimane per molto tempo in un posto, può portare l’etere che fluisce attraverso gli oggetti a muoversi in una certa direzione anisotropa (non uniforme) invece che in una isotropa (uniforme o “uguale in ogni direzione”). La semplice presenza del magnete a distanza fornisce energia extra necessaria per mantenere il flusso. Questo è simile all'idea di un “sifone”. Se aspirate acqua attraverso un tubo e mettete il fondo del tubo ad un livello più basso rispetto a quello dell'acqua, allora l’acqua continuerà ad uscire dal tubo finché non finisce.

Questo si spiega col fatto che c’è molta più pressione atmosferica in libbre per pollice quadrato, che preme sulla superficie dell’acqua, rispetto alla pressione inferiore che agisce sull'acqua che emerge dall'estremo del tubo. Nel caso dell’esperimento di Donald Roth, se il magnetismo è un “flusso” nell’etere, sembra che quando lo “fate scorrere” attraverso un’area locale di spazio, questo possa continuare con la stessa forza anche allontanando molto il magnete dal punto di azione. Come se si creasse una temporanea corrente eterica nello stesso tessuto dello spazio-tempo, certamente non una “tipica” proprietà del magnetismo per definizione di qualcuno. Quando apprendiamo questi nuovi concetti sul magnetismo, dovremmo pensare a vari modi di controllo possibili per propositi tecnologici.

La forza magnetica rotante di un magnete non è altro che il flusso stesso dell’etere che crea il magnete momento per momento.
Dato che le molecole del magnete sono allineate in una certa direzione e sono buoni “conduttori”, l’etere fluirà solo in una certa direzione, come l’acqua che fluisce in un tubo. L’orientamento nord-sud delle “orbite dell’elettrone” nelle molecole del magnete, lo porta ad aspirare quasi tutto l’etere che lo forma dal polo nord e a farlo uscire dal polo sud, creando un ciclo.

Il magnete non è creato come ogni altro oggetto nella nostra realtà fisica, esiste una direzione definita nell’energia che  fluisce in esso. E’ questo flusso direzionale di energia eterica che crea ciò che chiamiamo magnetismo.
La polarizzazione dell'etere diventa campo magnetico, un'onda con una resistenza inerziale tale da essere "fisica", Il campo magnetico della Terra è stato un mistero per innumerevoli studiosi ma ad oggi è possibile spiegarlo perfettamente. Questo ci consente di capire come il ripiegamento di campo crei ciò che per noi sembrano confini solidi, ma anche l'illusione dello spazio e del tempo, ci consente di capire i disastri naturali correlandoli ai modelli solari e ancora molto altro.

L'esperimento di Roth è ormai "vecchio" rispetto alla comprensione attuale del campo, tuttavia si continua a pianificare le previsioni e i piani di sicurezza su leggi fisiche superate......