giovedì 3 marzo 2016

Una rivoluzione che sa di poco....

La fisica dopo innumerevoli errori e invenzioni probabilistiche astratte si sta ricredendo, e anche se lentamente e in maniera tacita sta sempre più tornando verso le scoperte di studiosi brillanti che hanno anticipato i tempi, ma che sono stati obnubilati per via di strutture rigide e interessi di potere.
Attualmente è uscito fuori da una ricerca apparsa su "Scientist American" dove si enuncia che il paradosso delle traiettorie surreali dei fotoni è stato risolto.
In poche parole si è preso atto che i fenomeni quantistici non sono casuali ma che seguono una specifica funzione che fa da guida al loro movimento. Le particelle finiscono per avere traiettorie ben definite e viene introdotta una cosiddetta “onda pilota” che traccia una sorta d’invisibile autostrada lungo cui viaggiano i fotoni e quindi l’energia che determina i cambiamenti di stato di ogni particella. Esiste, quindi, una sorta di tessuto sottostante che definisce il modo in cui la particella agirà una volta “osservata” attraverso lo strumento di misura. In pratica la fisica sta ripensando seriamente alla riabilitazione dell'etere. In questo però è discreta perché gli dà il nome di vuoto superfluido, per spiegare così il diffondere istantanea dell'informazione di correlazione dietro all'entanglement quantistico. La soluzione è in realtà la geometria che l'etere assume a causa del collasso attrattivo che genera la gravità, forse la fisica è vicina ad una rivoluzione che però ha già delle basi certe.......... Perché lo stato attuale è quello di ricavare i fenomeni della meccanica dei quanti  dalle equazioni che descrivono il modo vorticoso in un superfluido. Ora non si scateni il io l'avevo detto, e che nessuno si prenda i meriti di qualcosa che esiste già. Non serve a niente litigare su chi ha la migliore spiegazione o chi c'è arrivato prima........