mercoledì 5 ottobre 2016

Dibattito/intervista



Il grande vuoto dell’universo con Riccardo Telesca


Come promesso abbiamo rincontrato Riccardo Telesca perché siamo sempre più affascinati dal capire questo funzionamento di campo che coincide con la pratica effettiva dei meccanismi universali, il tempo c’è sempre un pò tiranno ma con diversi incontri dovremmo riuscire a coprire numerose tematiche.
Ringraziamo Riccardo per la pazienza e la disponibilità, avremmo voluto organizzare un corso, ma al momento ci accontentiamo di questa serie di domande e risposte.
Iniziamo con il parlare di questo vuoto… perché continuiamo a chiamarlo così?
La densità del vuoto è attestata a 10 alla 93 gr/cm3 che è una cifra enorme. Il cosiddetto vuoto dunque è super pieno e ha energia  a sufficienza per generare qualsiasi cosa visibile e non.  E’ un mare di energia, dimostrata oltre ogni ombra di dubbio, dato che i suoi effetti meccanici ora sono stati misurati nei laboratori e la costante cosmologica è stata aggiunta al vuoto in scala universale per rispondere all’accelerazione dell’espansione osservata. Il concetto deriva dalla successione empirica a cui si è arrivati al concetto.
Come si fa a creare la realtà dal vuoto?
Il vuoto è l’unica sostanza esistente, viene comunemente usata la parola etere per definirlo, campo unificato nell’accezione fisica attuale. Questo campo si differenzia per differenza di fase in diverse modalità vibratoria.
La transizione di fase rende possibile la configurazione della realtà proprio come le molecole d’acqua diventano ghiaccio. Infatti il rapporto di pressione tra tutte le densità consente la ricreazione momento per momento della realtà e di qualsiasi costrutto (proprio come in un mare vorticoso).  La differenza tra gli stati corrisponde alla vibrazione d’onda della fluttuazione del vuoto e le corrispondenze geometriche fisse. La relazione tra oscillazione e struttura  è comunicata geometricamente come una struttura frattale tetraedrica circoscritta da una sfera come per la fluttuazione quantistica del vuoto, dove le linee dei vettori delle forze generate dalla disposizione geometrica sono la struttura stessa dello spazio e la sfera è la forma d’onda risultante dalla fluttuazione dello spazio, che osserviamo come atomi. La relazione geometrica è un frattale in sezione aurea che forma un tetraedro e una sfera ,che va dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, incorporato in tutte le direzioni, creando così l’esperienza della realtà. La struttura frattale consente di reiterare e connettere l’infinitamente grande con l’infinitamente piccolo. Ogni confine o ripiegamento è un dettaglio informativo strutturato. Il trasferimento informativo è reciproco in tutte le direzioni così per ogni informazione che viene rilasciata ce né una in entrata.. La dinamica informativa ha dei vettori in fase tra loro a 180° che vuol dire una sfera che è la forma d’onda risultante dalla fluttuazione dello spazio.
Ora la realtà è formata proprio dal confine fra le due forme d’onda in un’onda stazionaria vibrante. Ora immaginate un’onda frattale (il vostro DNA) che sta trasferendo in continuazione informazione  al campo di punto zero, il vostro DNA è una parte integrante del fenomeno gravitativo. La proporzione di auto-similarità frattale corrisponde alla porzione di gravità creata dalla compressione di campo. La singolarità della Terra è riprodotta nell’uomo in una sequenza frattale reiterata. Quando questa compressione non è distruttiva ecco che l’unità informativa si muove perfettamente in tutto il campo, e allora che si dice che state provando compassione.
Che cosa ci conferma che ogni punto dello spazio abbia una singolarità?
Gran parte della fisica classica non sa rispondere a diverse domande, ma se spulciamo un pò di testi scopriamo che il concetto di massa nel modello standard non ha nessuna definizione. Nessun indizio di cosa sia la massa!!!
Da qui la ricerca del bosone di Higgs e tutta la storia che conoscete bene….
Tuttavia cosa intendono con bosone di Higgs se non una fluttuazione quantistica del vuoto……….
La soluzione di Schwarzschild per le equazioni di Einstein nel vuoto descrive lo spazio-tempo attorno a una massa sferica, non rotante, e priva di carica elettrica, le condizioni di un buco nero. Che è un termine assai improprio per definire una singolarità gravitazionale.
Haramein ha misurato la massa del protone in relazione alle oscillazioni del vuoto, cioè il volume del protone quante distanze di Planck contiene? Il valore si attesta a 10 alla 55 gr/cm3 uguale alla massa dell’universo, mentre la densità del vuoto è di 10 alla 93 gr/cm3.
Questo rende evidente che ogni atomo ha massa sufficiente per avere una singolarità gravitazionale e accomuna il processo universale in un perfetta reiterazione frattale.
Osservando l’universo stiamo quindi osservando la suddivisione della singolarità. Quindi l’unità.
In pratica ogni protone è entangled tramite la struttura del vuoto e il vuoto è il punto di uscita dalla torsione dello spazio tempo in ogni punto di singolarità. Quindi ogni porzione di universo ha una singolarità che è la stessa del dominio del vuoto.
In che modo siamo accessibili alla nostra singolarità?
La singolarità è il centro di ognuno, il punto infinitesimale dove le onde convergono. Il sistema informativo di ognuno è la nidificazione di effetti di campo sequenziali che scambiano in continuazione informazioni con il vuoto. Ognuno è in costante elaborazione informativa ogni momento. La suddivisione permette ripiegamento e quindi dettaglio informativo. Il cuore di ognuno permette di distribuire la carica elettrica e annidarla in tutti gli angoli di fase o inclinazioni possibili della creazioni. Quindi ognuno è un depositario completo di tutte le informazioni della creazione. Quando siete uno dentro di voi allora siete nella vostra singolarità, il fenomeno che vi porta a questa orientazione è la perfetta distribuzione di carica, quindi la sezione aurea, in poche parole l’amore.
Il che suona un po slogan da figli dei fiori…..
A seconda dei punti di vista.
Seguire il percorso spirituale insomma ma esso può essere doloroso?
Il dolore è quell’effetto incoerente al vostro interno che vi consente la separazione, nel momento in cui diventa troppo distruttivo richiama la vostra attenzione per essere correlato. L’universo vi invita a prendere una direzione.
Come si pone tale questione rispetto al cambiamento del sistema solare?
Il fenomeno di ricorsività del sistema solare funziona come un orologio frattale, che si addensa allo scoccare del giro sulle spire di campo che lo ricreano, quando è il momento di saltare sulla spira successiva viene richiesto alla luce dell’anello precedente di addensarsi. Questo comporta aumento della complessità, aumento del dettaglio e spaziatura più fitta. Quindi a qualsiasi materiale  viene chiesto di distribuirsi in maniera armonica con l’addensamento.
Che in termini umani che significa?
Significa fare una scelta di coerenza di campo, scegliete la separazione o la condivisione?
A seconda di tale scelta vi viene chiesto di addensare il vostro processo informativo, così avrete bisogno di comprimere le informazioni della vostra vita in una modalità sempre più
raggruppata. Il sistema elettrico frattale così funziona da risonatore di campo per il movimento fluido di compressione. L’universo essendo democratico dice che se la maggior parte del vostro spin tende da un lato allora avrete una direzione. Così vi basta il 51% del vostro campo in modalità “amore” per entrare frattalmente nell’addensamento.
Dovremo applicarci quindi a trovare soluzioni compassionevoli—-
Una cosa divertente era che nel momento in cui proviamo amore stiamo creando gravità, è un bene o un male?
Non ragionerei in termini di bene o male, ma in termini di sostenibilità, condivisione e coerenza che sono le basi di campo per la beatitudine, piuttosto che fare qualcosa per avere un tornaconto la farei perché è la soluzione giusta. Quando provate amore il cuore produce un suono unico e la vostra sequenza di campo collassa perfettamente una dentro l’altra, il che vi fa sentire beati. Il risucchio di queste onde che collassano è la gravità o grande attrattore, o pensiero originale.