sabato 10 dicembre 2016

Elogio della collaborazione

Come abbiamo visto negli articoli precedenti la scienza è nell'affannosa retromarcia sulla questione etere, solo che attualmente pur di non ammettere che gli insegnamenti del passato avevano già scoperto alcune delle principali soluzioni alla fisica moderna, si stanno inventando diverse nomenclature e scoperte diverse. Poco male visto che comunque si sta iniziando ad andare in un unica direzione se, non fosse per il fatto che la ricerca del sensazionalismo e della nuova scoperta portano teorie derivate con nomi stranissimi, complicando nella terminologia e nella pratica i semplici funzionamenti del campo unificato. Chiaramente ognuno vuole passare alla storia per aver trovato la soluzione.Così oggi abbiamo lo zero point energy, il vuoto superfluido, il quantum eterico, la gravità a loop ecc. Tutto per non dare riconoscimento al fatto dell'esistenza dell'etere a cui molti fisici si erano opposti con fermezza. Il riassunto e il report in questo sito di diversi articoli internazionali di fisica non vuole aggiungere difficoltà di linguaggio o ostracismo, ne tanto meno mostrare una qualsiasi preponderanza verso  "ve lo sto dicendo!!"
Lo scopo è quello di fondere tutte queste presupposte teorie in un linguaggio unico e semplice. Così la fisica che usa la fusione della relatività e la quantistica in un modello coerente arriva alle stesse condizioni descritte dagli scienziati russi per le onde di torsione e la gravità. Queste teorie proposte ormai da diversi scienziati hanno delle divergenze ma sostanzialmente concordano in uno dei processi più semplici ma anche più nascosti dell'universo. Queste teorie vedono la formazione geometrica di onde stazionarie nell'etere o campo unificato come la principale struttura creativa dell'universo. Queste onde stazionarie assumono una geometria frutto della topologia della torsione d'onda dello spazio-tempo (ancora campo unificato), tale geometria è alla base di tutto ciò che vediamo. Un semplice fiocco di neve trova la sua forma allo stato solido in una geometria che ci fa intuire la relazione che ha con il campo unificato.



Studi accurati sulla ramificazione degli alberi mostrano che esse si organizzano in base alle onde stazionarie di campo che le guidano, il rapporto del corpo, gli strati sedimentari, e tanto altro obbediscono tutti ad una geometria, che deriva dal rapporto infinitesimale con il campo sottostante.
Il frattale dunque ci ha risolto un grande problema di comprensione, facendoci capire che, quando applicato al campo unificato diviene la chiave della creazione. Dan A. Davidson nelle sue ricerche sul potere della forma scopre un meccanismo fondamentale che lui chiama Array. Un Array si ottiene ripetendo la forma geometrica che amplifica l'etere in maniera sequenziale magari riducendo di dimensione lo schema man mano che si procede. L'amplificazione della forza gravitazionale e del campo, e della gravità è notevole usando questi schemi. Così se una forma produce un piccolo effetto gravitazionale numerose forme dello stesso schema producono un effetto moltiplicato. Questo fenomeno è quello da noi descritto come compressione frattale di campo, ed è il meccanismo che crea la gravità naturale. Oggi la scienza sta recuperando lo schema delle onde pilota di Bohm che tuttavia non fanno altro che spiegare la topologia geometrica di campo creata dalle onde stazionarie. Giunti a questo punto abbiamo le basi per sviluppare un progresso tecnologico senza eguali, se invece di giocare a chi ha scoperto di più uniamo le forze in maniera costruttiva......