martedì 10 febbraio 2015

Errori nelle equazioni di Maxwell

 Le equazioni di Maxwell permisero di unificare i fenomeni di elettricità e magnetismo, prevedendo l’ esistenza delle onde elettromagnetiche, come poi furono puntualmente scoperte dimostrando la validità della teoria.
Non solo, da tale unificazione si arrivò a prevedere per via teorica, da aspetti legati al campo elettrico e magnetico nel vuoto, esattamente la loro velocità di propagazione la velocità della luce.
Le Equazioni di Maxwell mostrano matematicamente che cariche elettriche con moti accelerati danno luogo alla propagazione di onde elettromagnetiche, caratterizzate da campi elettrici e magnetici oscillanti tra loro concatenati che si propagano nello spazio vuoto.
Nell’ interpretazione dei campi elettrici e magnetici dell’onda elettromagnetica, le equazioni permettevano di immaginare una loro esistenza come realtà fisiche che divengono ormai indipendenti dalle sorgenti che li hanno generati, ma non solo, tali equazioni, istante per istante, permettevano di ritener tali campi indotti dell’onda esistenti nello spazio vuoto senza aver più nessuna carica sorgente!
Tuttavia le leggi di Maxwell applicate allo spazio vuoto, da dove parte per scoprire le onde elettromagnetiche,  non hanno mai previsto direttamente l’esistenza di campi elettrici e magnetici senza sorgenti!
Se consideriamo le Equazioni di Maxwell che portarono alla scoperta delle onde elettromagnetiche vediamo che innanzitutto Maxwell si chiese che espressione esse avrebbero assunto nel vuoto.
Nel 1880, diversi scienziati, Heaviside, Gibbs, Hertz, ecc.., hanno assaltato con forza la teoria di Maxwell e l'hanno drammaticamente ridotta, creando l'algebra vettoriale nel processo. Quindi circa nel 1892, Lorentz ha arbitrariamente simmetrizzato le già seriamente ristrette equazioni di Heaviside-Maxwell, giusto per ottenere semplici equazioni facili da risolvere algebricamente, quindi riducendo enormemente la necessità di metodi numerici.
Però questa simmetrizzazione ha scartato arbitrariamente tutti i sistemi asimmetrici di Maxwell, quelli che davvero ci interessano oggi se siamo davvero interessati nell'uso di energia EM dal vuoto.
Quindi chiunque sia seriamente interessato in potenziali sistemi che accettino e usino addizionale energia EM dal vuoto, devono prima violare la condizione di simmetria di Lorentz, tutti i suoi sforzi sono destinati al fallimento a priori.
Sottolineiamo che l'algebra dei quaternioni possiede un gruppo di simmetria superiore sia all'algebra vettoriale che a quella dei tensori, quindi rivela più fenomenologia EM e dinamica rispetto alle altre forme suddette.
Oggi, le equaioni Maxwell-Heaviside tremendamente azzoppate, simmetrizzate da Lorentz, vengono insegnate in tutte le università nei dipartimenti di ingegneria elettrica. Notate che i professori di IE ancora simmetrizzano le equazioni, seguendo Lorentz e quindi continuano arbitrariamente a scartare tutti i sistemi asimmetrici di Maxwell. Quindi nessuno di loro ha la nozione per sviluppare un sistema per l' “energia dal vuoto”, che è asimmetrico a priori.
Nella letteratura di fisica, rigorose prove che eliminano l'arbitraria condizione di Lorentz e forniscono sistemi con corrente addizionale dal vuoto, vengono date da M. W. Evans et al., “Classical Electrodynamics without the Lorentz Condition: Extracting Energy from the Vacuum,” Physica Scripta, Vol. 61, 2000, p. 513-517.

Il modello di Evan è molto avanzato e specifica direttamente i meccanismi per un sistema EM che riceve e usa l'eccesso di energia fornito dal vuoto.
Fortunatamente, oggi alcuni scienziati sono tornati all'algebra simmetrica in cui viene espressa l'EM. Questi superiori gruppi di teorie elettrodinamiche quindi mostrano ulteriore fenomenologia EM rispetto al modello CEM/EE usato nell'ingegneria elettrica.

Comunque, questo vi da una visione abbreviata della teoria di Maxwell e l'ulteriore accorciamento di essa è divenuto l'accettato ma molto limitato modello per l'ingegneria elettrica.
Nello specifico, il modello azzoppato e la sua continua propagazione e uso, sono la causa dell'aumentata crisi energetica nel mondo e della nostra dipendenza dai carburanti convenzionali, ecc.
Nello studio moderno appare chiaro che le onde elettromagnetiche appare evidente come l'onda tracci se stessa su un tetraedro.
Il lavoro del Ten.Col. Tom Bearden ha rigorosamente mostrato che James Clerk Maxwell sapeva che esisteva quando scrisse le sue equazioni “quaternarie” complesse, ma poi Oliver Heaviside distorse il modello semplificandolo a quattro quaternarie semplici e rovinò il sotteso potenziale del tetraedro. Questo tetraedro nascosto fu anche visto da Walter Russell, e più tardi da Buckminster Fuller.
In un sistema ad etere pulsante l'onda elettroamgnetica può generarsi da quello che viene definito vuoto, ma non solo la compressione gravitativa è in grado di generare campi elettromagnetici.

Riferimenti:

Tom Bearden