lunedì 4 gennaio 2016

Universo olografico, gioco di specchi e coniugazione di fase: se stessi.


 Se l'universo è olografico, ci deve essere un modo per comprendere la divisione tra il sé e il non sé.
Essendo la carica la particella fondamentale dell'universo, ciò che tiene insieme la carica potrebbe essere lo spin. I giri necessari a tenere in-forma la carica in un determinato aspetto potrebbe essere vicino ad un concetto di mente.
La materia dunque sarebbe un ologramma composto di carica agganciata in fase.
La visione di massa quindi tecnicamente è una linea d'onda per far si che la luce diventi massa.
Ora la domanda è come fanno i pensieri a scambiare una quantità di moto con gli oggetti?
L'unico modo perché questo avvenga è la messa in fase.
Un raggio luminoso monocromatico può essere descritto con notazione esponenziale complessa come:
. (1)
Questa espressione rappresenta il campo (elettrico) associato a un'onda luminosa monocromatica che si propaga essenzialmente nella direzione dell'asse z con lunghezza d'onda = 2 /k e un profilo di ampiezza trasversa dato dalla funzione reale A(x,y). Il fattore di fase (x,y) indica come l'onda si discosta da un'ideale onda piana. In particolare esso porta tutte le informazioni sulle aberrazioni dell'onda.
Se il raggio rappresentato dall'eq.1 colpisce un particolare dispositivo detto specchio a coniugio di fase (PCM), esso viene riflesso come onda coniugata, cioè un'onda Ec espressa da
(2)
in cui è cambiato il segno negli esponenziali delle parti dipendenti dalle coordinate spaziali.
La (2) può essere riscritta come
(3)
che, confrontata con la (1), mostra che Ec si propaga in direzione opposta ad E con aberrazione - (x,y). Questo significa che se ad esempio l'onda originaria divergeva allontanandosi dalla sorgente, l'onda coniugata converge nella sorgente. Questa situazione è mostrata nella fig. 1, in cui per confronto è riportato il comportamento di uno specchio ordinario.
Fig. 1 Riflessione da parte di uno specchio ordinario e riflessione operata da un PCM.
Osserviamo che se sostituissimo la variabile temporale t con -t nell'equazione (1) otterremmo l'espressione riportata nell'eq.(2). Per questo motivo si dice che la coniugazione di fase equivale al rovesciamento temporale di un raggio incidente.
Ora se un'onda sorgente proveniente dal vostro cuore come singolarità di campo gravitazionale, sia la forma d'onda che consente la trasformazione di carica in giri autorganizzanti che chiamiamo materia, allora l'incidenza d'onda non fa altro che cercare lo specchio perfetto per vedere se stessa.
Se l'onda che emerge è riflessa verso l'esterno il mondo diviene uno specchio per coniugare in fase la vostra onda portante così che voi possiate vedere la sorgente dentro di voi. Il principio è semplice dunque per bilanciare un'onda bisogna ritornare al centro tramite la coniugazione di fase.
L'universo è uno specchio dove l'unica cosa che si può vedere è voi stessi.
Se la vostra onda viene rispecchiata da uno specchio distorto allora vedrete una distorsione della sorgente, se invece viene rispecchiata perfettamente vedrete la sorgente.
La sezione aurea è la forma perfetta per l'auto-organizzazione essa rappresenta le pareti del vostro campo dove l'onda che producete può essere proiettata con la speranza di specchiarsi perfettamente.
Qualsiasi parte parziale o di giro del toroide è un'onda che deve poter essere capace di auto-organizzarsi.
La sezione aurea è la perfetta misura per cui se avvolta attorno al toroide ne registra la misura perfetta. Gli elementi di simmetria vengono quindi scritti come delle ombre sulle pareti del toroide dalla attenzione umana perfettamente coniugata.
La focalizzazione quindi auto riproduce l'ordine!
Nella fisica attuale si parla molto di dimensioni, e i concetti di come pentagrammi e cubi siano l'accesso alle altre dimensioni.
Bene la spirale autorganizzante ha delle misure per cui un cono di luce PHI 7/5 può essere visto come la proporzione che connette tutte le dimensioni.
In pratica ogni punto singolare proietta ologrammi che cercano la coniugazione di fase per vedere se stesso allo specchio e scoprire il volto del creatore che è sito al centro di ogni singolarità. La misura per cui l'onda portante sia coniugata perfettamente in fase è la sezione aurea.
Gli antichi avevano capito questo meccanismo intuitivamente e lasciarono l'insegnamento come principio olografico dello specchio di sé, ogni cosa che vedete nel mondo, che vi disturba nel mondo, che vi entusiasma vi sta fornendo informazioni su voi stessi e su come le vostre onde di campo siano o meno coniugate in fase. Se giudicata qualcuno state giudicando voi stessi!!!!!