giovedì 3 novembre 2016

Individuate analogie tra le strutture cellulari e le formazioni presenti nelle stelle di neutroni

Come riportato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), un team di ricercatori ha scoperto forti analogie tra le strutture nelle stelle di neutroni e le strutture cellulari.

Microcosmo e macrocosmo si toccano. Tanto che, guardando dentro una cellula al microscopio elettronico, si possono scorgere strutture analoghe a quelle che caratterizzano, a scale decisamente più grandi, le stelle di neutroni. Lo dimostra uno studio USA del Kavli Institute for Theoretical Physics (KITP) presso la University of California – Santa Barbara, dell’Indiana University e del Caltech di Pasadena, appena pubblicato su Physical Review C. I ricercatori statunitensi hanno, in particolare, scoperto analogie tra il reticolo endoplasmatico – uno degli organelli presenti nella cellula, intorno al nucleo, coinvolto nella sintesi e smistamento delle proteine – e strutture individuate attraverso simulazioni al computer delle stelle di neutroni.


Le somiglianze si riferiscono a formazioni che, nella definizione scelta dagli autori, ricordano “parcheggi a più piani”. Si tratta, infatti, di foglietti impilati, collegati tra loro da rampe di scale elicoidali.
I fisici nucleari, per descrivere queste formazioni osservate nelle simulazioni computerizzate delle stelle di neutroni, utilizzano il termine “pasta nucleare”. Alcune strutture tubulari ricordano, infatti, gli spaghetti. Altre, impilate, le lasagne.

Noi avevamo già descritto questo fenomeno nello spiegare il ripiegamento di campo che l'universo usa per ottenere informazioni..... come spiegato in questo estratto da questa Intervista :

Può spiegarci il concetto di ripiegamento della meccanica quantistica?
Il campo di punto zero è il mezzo universale comprimibile, tramite la compressione in sezione aurea genera la gravità. Da qui parte la fabbrica dello spazio tempo. Il meccanismo delle forze presenti in fisica dipende poi dalla polarità che quest’onda torcente o di torsione assume polarizzandosi in fase. Il processo dell’universo è una reiterazione frattale continua. Quindi le onde di campo hanno un meccanismo per immagazzinare dati. Questo meccanismo si basa sulla capacità delle onde di comprimersi in un punto. Questo meccanismo crea un nido d’onde che ha un inviluppo complesso. Più l’inviluppo è coerente più il nido d’onde è denso, quindi, ripiegato perfettamente. La memoria di campo quindi è ricca la dove c’è un buon ripiegamento. La teoria dei vetri di spin mostra come il campo abbia un processo di auto-organizzazione che lo rende intelligente, cioè in grado di apprendere le informazioni sotto forma di perturbazione o distorsione dello stesso. Questo meccanismo è uguale sia per la mente che per il campo. La capacità di ripiegare, quindi, è legata al processare informazioni olografiche da parte di un fenomeno di campo. La luce quindi viene ripiegata ovunque. L’ordine implicato ed esplicato descritto da Bohm è semplicemente questa compressione ed espansione di un’onda in sezione aurea. Ogni informazione ripiegata è la somma di tutte le onde di un nido, quindi, sia del passato che del futuro. Il passato recente è un’onda più corta, quindi in sostanza è ripiegato più fortemente dell’onda più distante. Così il movimento nel presente registra informazioni ripiegando onde di campo continuamente. Ecco perché essere nel momento presente racchiude l’intero.