lunedì 21 novembre 2016

All'origine dello spin

Eli Cartan fu il primo a dimostrare che la fabbrica dello spazio/tempo della relatività generale non solo curvava ma possedeva in sé stessa anche un movimento di rotazione o spiraliforme conosciuto come “torsione”.
Lo spin è alla base di tutta la creazione, sappiamo che qualunque cosa gira. La cosa che non si sa è da dove arriva questa torsione. Nelle descrizioni della teoria quantistica e la relatività questo nodo non è stato ancora sciolto. Tuttavia sarebbe di fondamentale importanza capire il fenomeno che genera la torsione e quindi poi la rotazione del campo.  La curvatura dello spazio/tempo genera la gravità come un aumento di densità dello spazio/tempo stesso in presenza di oggetti che hanno più energia, questo ci fa capire che la differenza di densità è un fattore fondamentale per far sì che il campo fluisca. Quindi possiamo pensare all'aumento o alla variazione della densità come quel fenomeno che aumenta la torsione dello spazio/tempo all'aumentare della densità. La differenza di densità ad esempio nelle correnti d'aria crea il fenomeno degli uragani. Ora dobbiamo capire come la densità generi lo spin. Avendo una densità massima nel dominio del vuoto allora abbiamo che qualsiasi densità inferiore scorre verso il dominio del vuoto, o galleggia sopra.... Fluttuare forse è il temine migliore che attualmente possiamo usare. Quindi vediamo che la differenza di densità in un punto qualsiasi di spazio che noi chiamiamo oggetto non solo detta la curvatura attrattiva del campo ma ne determina anche la topologia adiacente. In parole povere più il campo si addensa in un punto più diventa un attrattore di carica e quindi un generatore di torsione. Quindi è la pressione di addensamento che genera il movimento d'onda del campo unificato. In questo senso le cariche positive e negative sono dovute a differenti livelli di pressione nell'etere. Quindi qualsiasi oggetto ha bisogno di alimentare costantemente la sua presenza o forma con un flusso di campo che consiste nell'attingere energia dal dominio del vuoto o punto zero.
In questo senso dunque la densità informativa dipende dall'addensamento puntiforme di un qualsiasi oggetto, o costrutto di campo. Possiamo vedere questa partecipazione gravitativa come la componente di alimentazione del vuoto da parte di ogni costrutto che processa informazioni. In fatti se ogni ripiegamento di campo genera informazione ogni parte, dell'universo contribuisce ad informare il vuoto a seconda di quanto è aperto all'informazione.
   Ogni sistema sta processando informazioni a seconda della portata che riesce ad inserire. Così tutti i sistemi rappresentano la principale forma di auto-integrazione vitale del vuoto. Ognuno sta contribuendo a fornire vitalità al sistema integrante del vuoto che restituisce la forza vitale. Il contributo dipende dalla capacità di aprire il sistema, ripiegarlo correttamente e distribuirlo.
Da questa analogia possiamo vedere come alcuni semplice eventi empirici e non producano uno spostamento del campo dall'aggregazione di un oggetto:
la deformazione di un oggetto fisico;
l’incontro di un ostacolo da parte di un getto d’aria;
il riempimento con sabbia di una clessidra;
l’assorbimento di luce;
la frizione;
il bruciamento;
l’azione di un osservatore, come il movimento della testa;
il riscaldamento o raffreddamento di un oggetto;
transizioni di fase nelle sostanze (da ghiacciato a liquido, da liquido a vapore ecc.);
scioglimento e mescolamento di sostanze;
la morte delle piante per appassimento;
radiazioni non-luminose da oggetti astronomici;
improvvisi cambiamenti di coscienza nell'individuo.
Questo ci fa capire non solo che la densità di carica è il principale metodo di evoluzione universale, ma anche che lo spin è la componente torsionale creata dalla differenza di densità di campo.

In questo senso quello che viene chiamato normalmente buco nero, assume un'importanza superiore a quello che si possa credere, ma ha sicuramente una componente di emissione e bilanciamento.