venerdì 6 maggio 2016

Pineale, geometria speculare e unità di campo.

La simmetria speculare delle onde consente all'universo di giocare allo specchio.
L'antimateria tanto cercata dalla scienza è simmetrica alla materia, è la stessa cosa, gli sta davanti capovolta come un 69.
La capacità del campo ultimo di avvitarsi a destra e a sinistra gli consente di giocare allo specchio con se stesso.
Da qui nascono i concetti di maschile e femminile,  yin e yang.
Il disegno del tao raffigura proprio due spirali a forma di 69 così come il campo è in grado di avvitarsi.



L'unione delle onde se opportunamente spinto porta alla forma dell'infinito, o ad un nastro Moebius.
La torsione del campo ha infatti la possibilità di girare a destra o a sinistra, Renato Palmieri descrive perfettamente come le due onde siano la base fondamentale della creazione:


Fig.23
"Le due bande spirali incrociate, disegnate dall’addensamento dei fronti d’onda, costituiscono il luogo di massima intensità gravitazionale e quindi di più forte strutturazione materiale. Esse evidenziano le due arcate orbitarie controorientate e il successivo profilo dei due lati del cranio, con incroci e sovrapposizione reciproca nelle zone “forti” degli zigomi, del mento e della fronte.
Nel solco di convergenza mediana delle due propagazioni appare il rilievo nasale del setto e l’accenno di espansione di narici e bocca. In alto, in corrispondenza del vertice del triangolo “aureo”, la localizzazione della zona cerebrale “circonvoluta” e il suo suddividersi speculare, con intersecazioni inferiormente più fitte individuanti il corpo calloso.
Lo schema è quello della “testa” di tutti gli animali superiori, benché nella fig.23 esso suggerisca per caso quello in particolare di un volto umano. Opportune variazioni dei parametri numerici potranno determinare differenti analogie: si può osservare fin d’ora che lo sviluppo delle due bande oltre l’incrocio superiore offre il luogo geometrico-gravitazionale alla genesi delle corna negli animali." 
Da questo si evince che le onde sottili portanti, agenti nel cervello hanno due polarità, una maschile e una femminile. Riuscire a bilanciare dentro la testa queste due qualità formative consente di coniugare in fase i due fronti d'onda. Se questo viene fato con la dovuta attenzione e perizia le due fonti elettriche centrate accelereranno oltre la loro velocità riuscendo ad aprire la porta verso l'infinito al centro della testa, ovvero la ghiandola pineale.
Per vedere l'infinito serve solo un occhio.
Queste connessioni tra scienza e culture antiche stanno diventando sempre più palesi e serie proprio perché rappresentano la coniugazione di due aspetti dello stesso campo visto da due modalità diverse. L'unificazione delle onde è un aspetto fondamentale. Ora ad ognuno non resta che trovare l'unificazione dentro la propria singolarità........