lunedì 29 febbraio 2016

Coltivare il campo

Coltivare il proprio campo è fondamentale, la parola spirituale può essere vista come la coltivazione dello spin, infatti spirito significa muoversi a spirale. Quando creiamo un inviluppo coerente di campo nel nostro corpo allora si raggiunge ciò che viene chiamata beatitudine, ed è un effetto di campo a disposizione di tutti. Quando il campo viene ripiegato perfettamente e distribuito spazialmente in maniera armonica ecco che si ha la sensazione di estasi. Imparare e sostenere il proprio campo elettrico significa imparare la vita.  Servire gli altri è un modo per diventare elettricamente vitali e colmi di carica, ma sopratutto estesi, perché un campo che impara a diventare condivisibile è costruttivo ed auto-organizzante. Quando si trova una soluzione spirituale si sente un formicolio, una carica elettrica di passione fino alla gioia completa, soddisfare le esigenze del campo  significa essere spirituali. I grandi momenti di intuizione sono elettrici, perché il campo capacitivo è la vita. La consapevolezza è un effetto di campo, la capacità di comprimere le informazioni in una densità più elevata, la compassione è un frattale che rende simile la figura di campo che è dentro di ognuno con qualsiasi forma che all'esterno. Il campo richiede una certe igiene, per cui si può iniziare dall'abitazione, dalla dieta, dal rispetto per la natura, dagli archetipi di coscienza, fino alla pulizia di pensiero e silenzio.Il principio di onda di campo è il principio della connessione e dell'innestamento, per cui le onde cattive sono quelle onde che non riescono a trovare una distanza adeguata per unirsi alle altre. La sofferenza è semplicemente un onda di campo non correlata, che richiede un principio che l'aiuti a mettersi in fase. Questo principio risiede nell'attenzione. L'attenzione è quella abilità di armonizzare le onde. Ciò che riceve attenzione è in grado di andare in fase. Il principio di campo di ognuno dipende dalla capacità di comprimere correttamente le informazioni, quindi ognuno è responsabile del proprio campo e del proprio stato generale.